Sentenza T.A.R. Salerno: presentato appello al Consiglio di Stato. Tutto da rifare

repubb_nwspadaCon l’iscrizione del ricorso al Consiglio di Stato, si è consumato definitivamente l’appello avverso la Sentenza del TAR Campania, Sede di Salerno, Sez. II N. 797/2015 pubblicata il 14/04/2015, presentato dalla ricorrente principale.

Si confidava che il ricorso non venisse iscritto e che fosse stato presentato per tutt’altri fini, stante il contenuto della Sentenza fosse ben chiaro e seppur con tutte le eccezioni come esposte nel ns. articolo del 17 aprile 2015.

Stante le considerazioni di alcuni ns lettori, che così si esprimono: “Per risolvere tutti i problemi dei tecnici triennali ci vuole un’azione coesa di tutti soprattutto bisogna sensibilizzare le istituzioni, non si può andare avanti a via di sentenze!

Stante lo scarso supporto economico ricevuto dall’ingegnere civile ed ambientale iunior il quale seppur per motivi personali nei fatti ha portato avanti interessi di tutti e da cui tutti ne avrebbero ricevuto un danno in caso di soccombenza.

Seppur dissentiamo da tali considerazioni, non vedendo ad oggi nessuna azione coesa se non piccoli interessi locali, che hanno portano a tutt’oggi i colleghi della Calabria a “sperare” e  “CONTINUARE A NON LAVORARE”, seppur la sentenza 686/2012 ci dia ragione, non permettendo il Genio Civile locale alcun deposito che non fosse inerente ad opere progettabili da un geometra.interrogativo1

Abbiamo deciso di non intervenire, s.f.c.,  restando in attesa dell’importante opera di sensiblizzazione che i consiglieri iunior  (architetti ed ingegneri) stanno portando avanti e di cui ne attendiamo fiduciosi i frutti (quando?).

Invitiamo a tal fine, tali consiglieri locali (ingegneri ed architetti)  a portare all’attenzione pubblica le vari iniziative in essere, per renderci partecipi e fiduciosi farci sperare.

Antonino Arancio

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Una risposta a “Sentenza T.A.R. Salerno: presentato appello al Consiglio di Stato. Tutto da rifare”

  1. Io non so dove si vuole arrivare a forza di sentenze. Sono passati tanti anni dal 328/01 e ancora si brancola nel buio. Si va avanti a forza di intimidazioni, limitazioni e ricorsi. In tutto questo si è profondamente disuniti. Questo non riguarda solo noi ma tutte le professioni; alla fine, quando qualcuno è nei guai, viene quasi sempre lasciato solo. Tristezza. Grazie comunque al SindInar3 per esserci.

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