Riforma delle Professioni – Il 15 giugno u.s. il Consiglio dei Ministri approva lo Schema di Regolamento

Si riportano alcuni link con articoli inerenti la riforma delle professioni di cui allo schema di DPR approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 giugno u.s. .
Comunicato stampa del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
Articolo dal sito LeggiOggi.it del 15/06/2012
Articolo dal sito LeggiOggi del 19/06/2012
Sicuramente una riflessione è dovuta per gli iscritti alle sezioni B degli Albi degli Architetti PPC ed Ingegneri anche se alcuni elementi non sono chiari.

A.A.

scarica lo schema di riforma delle professioni
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scarica il Comunicato Stampa CNAPPC
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4 risposte a “Riforma delle Professioni – Il 15 giugno u.s. il Consiglio dei Ministri approva lo Schema di Regolamento”

  1. Ho letto lo schema di DPR del governo che dove normare le professioni.
    Novità di grande rilievo per gli ingegneri è che per iscriversi all’Ordine dopo la laurea devono sottostare a 18 mesi di tirocinio GRATUITO a favore di un altro professionista, con 6 mesi di corso a pagamento presso l’ordine.
    Quindi per gli ingegneri, 3 anni per la laurea +18 mesi di tirocinio + 6 mesi per esame di stato ( dipende dalla data di sessione)., poi se uno vuole fare anche la magistrale altri 2 anni + 18 mesi di praticantato 8 non sono previsti sconti) + 6 mesi per l’abilitazione.
    Risultato per il soggetto “bravo” ( il 10%) che non finisce fuori corso impiega 108 mesi pari a 9 anni, quindi al lavoro (che non c’è) non andrà prima dei 30 anni.
    La pensione per inarcassa è a 40 anni di contributi, quindi pensionamento al meglio a 70 anni.
    Il risultato è che pochi andranno a spendere 18 mesi per il praticantato alla sez. B.
    La Ministra ha risolto in un colpo solo tanti problemi:
    – disoccupazione intellettuale, tanto uno rimane all’università sino a 40 anni;
    – cassa pensione, nessuno avrò in futuro i requisiti per maturatala;
    – la professione di ingegnere con laurea magistrale sarà appannaggio solo di chi ha una famiglia alle spalle che manterrà lui moglie e figli.
    Le altre considerazioni le lascio allo studente come recitano i testi dei bravi professori.
    Saluti
    Bruno

  2. il tempo passa e non si muove niente. Presidente che facciamo aspettiamo altri 3 anni e nel frattempo non lavoriamo che mangiamo? Aspetta e spera. Ma non capisce che è urgente il discorso sulle competenze, un sindacato incontra il governo se ci sono problemi gravi, altrimenti non lo è!

  3. Vedo che il problema del ticinio viene ampiamente sottovalutato o meglio non valutato perchè noi siamo già iscritti e degli altri che verranno dopo “chi se frega” anzi meglio meno ingegneri ci sono più posso lavorare io.
    E’ in qualche maniera lo stesso razionamanto degli ingegneri vecchio ordinamento, no alla sez:B perchè mi rubano clienti.Invece la norma sul praticantato potrebbe essere fondamantale e povo a spiegarmi.
    Se il praticantato fatto per accedere all’esame di abilitazione alla sez:B fosse considerato valido anche per la sez.A. ci sarebbe grande interesse a farlo subito e così avremo un forte incremento di iscritti.
    Meglio ancora se l’abilitazione alla sez B fosse ritenuta valida anche per la sez.A ( dopo aver conseguito la laurea magistrale) o che il passaggio da sez. B a sez.A avvenisse con una sola prova e non le attuali 3, ( il DPR 328 ne abbuona una).

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