Ricorso in appello al Consiglio di Stato – L’Istanza di Prelievo

Il 27 ottobre 2011 i nosti avvocati hanno presentato l’istanza di prelievo, una domanda, nella quale brevemente hanno esposto le ragioni per la quale era necesario ed urgente anticipare la data di udienza, riaspetto al nomale iter cronologico, il quale prevedeva una discussione non prima di 3-5 anni.

I contenuti sono stati semplici e incisivi, in quanto hanno toccato problematiche di carattere generale e di interesse collettivo, prescindendo dal singolo.

I punti trattati sono stati:

  1. l’interesse di carattere generale e la stretta connessione con la riforma del sistema universitario e dei titoli rilasciati con i relativi sbocchi professionali;
  2. le problematuche che investono i circa 10.000 iscritti ai due albi nelle sezioni B, ivi inclusi tutti i settori degli albi degli ingengeri, in quanto una definizione delle competenze degli ingegneri civile e ambientale iuniores apre la strada, indirettamente , ad interpretazioni favorevoli anche agli iscritti  ai settori “industriale” e dell’ “informazione”;
  3. la mancanza di precedenti interpretazioni in merito (le due sentenze storiche trattano del DPR 328/01 in generale non entrando nel merito delle competenze degli iuniores);
  4. che molte amministrazioni pubbliche, in particolare del sud, stanno vessando i professionisti iuniores, impedendogli di esercitare la professione per la quale si sono abilitati;
  5. che la condotta di dette amministrazioni pubbliche restringe oggettivamente l’ambito di attività del professionista iunior, creando incertezze sulle effettive possibilità di lavoro della predetta figura professionale ed originando conseguentemente ostacoli ed impedimenti all’esercizio concreto della corrispondente professione;
  6. l’atteggiamento recentemente assunto dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti PPC del Lazio con l’atto di diffida del 15.6.2011, volto a contestare specificamente la possibilità di costruire in zona sismica a professionisti diversi dagli Ingegneri e Architetti magistrali.

Nel presentare l’istanza, speranza vi era, per le argomentazioni presentate, che un effetto sarebbe sortito, con una anticipazione rispetto ai 3-5 anni previsti. Nulla poteva farci supporre la fissazione al 24 gennaio 2012.

Per una tale anticipazione, siamo convinti, e non vi è garanzia in merito potendo formulare solo illazioni, che un elemento scatenante si possa  ravvisare nella nota di diffida degli Ordini provinciali del Lazio di Architetti PPC ed Ingegneri, del 15 giugno 2011, inviata alla Direzione Regionale delle Infrastrutture del Lazio ed ai rispettivi Uffici Provinciali (Vai all’articolo pubblicato il 23 giugno 2011), sottoscritta dai rispettivi Presidenti.

Una nota che possiamo definire “bassa” e che fortunatamente non è stata recepita dai vari uffici provinciali.

In merito a tale lettera ci sovviene una domanda: i Presidenti degli Ordini Provinciali degli Albi degli Ingegneri e degli Architetti PPC sono i Presidenti di tutti o dei soli iscritti alla Sezione A? Crediamo che una riflesisone dovrebbero farla.

La politica dovrebbe dare spazio ad azioni di coerenza e logica costruttiva finalizzata alle politiche generali del Paese e non essere miseramente ed infimamente al servizio di coloro che intendono mantenere vecchi privilegi.

A.A.

3 risposte a “Ricorso in appello al Consiglio di Stato – L’Istanza di Prelievo”

  1. Ma mi chiedo come sindacato perchè non interessate la classe politica di sicuro ci sarà utiile. Fate un presidio davanti al parlamento come fanno tutti i sindacati invece di fare solo comunicati che al massimo leggo io e qualche altro smanettone, uscite dal web non solo per andare al Consiglio di Stato ma per fare lotta sul campo. Se partite tanti usciranno allo scoperto, ma ci vuole il primo che lo faccia.

    1. Caro Giovanni,
      mi sembri sempre scontento, se non pubblichiamo articoli ce ne fai un problema, se pubblichiamo qualcosa di interessante vuoi una manifestazione al Parlamento, vorrei sapere cosa vuoi veramente.
      Credo che per essere un piccolo sindacato stiamo facendo veramente molto per le categorie che rappresentiamo.
      La sentenza che uscirà il 24 giugno 2012, positiva o negativa che sia, ti sembra poco? noi non lo crediamo.
      Avere delle certezze ti assicuro che non è poco, è moltissimo, sai nel bene che nel male.
      Se vinciamo avrai finito di penare per aver riconosciute le tue competenze ed tuoi diritti di professionista.
      Se perdiamo (malauguratamente e ma va messo in conto), invece, avrai la forza di più di 10.000 professionisti che pretenderano giustizia e …… dovranno decidersi o a catapultarci nella sezione A con tutta una seie di “sconti” o modificare la norma e darci delle competenze concrete.
      Cordialmente.
      A.A.

      p.s. per la classe politica hai qualcuno da consigliarci?

  2. Caro presidente, non critico assolutamente tutto quello che state facendo anzi vi ringrazio col cuore, il mio appunto riguarda questo agire in sordina senza troppo clamore. Oggi giorno la visibilità è fondamentale soprattutto se si vuole affrontare una lobby potente come quella degli Ingegneri che vorrebbe eliminarci. Quindi azioni eclatanti ecc… saranno sicuramente catalizzatori di attenzione da parte dei media e quindi dei politici. Per quanto riguarda i politici meglio cercare l’appoggio di tutti in particolare di quelli grandi PDL e PD ma anche Terzo polo. Insomma presidente o ci mettiamo a lottare o ci fanno fuori. Non possiamo aspettare solo il Consiglio di stato, parallelamente dobbiamo muoverci verso altre direzioni e in fretta prima che sia troppo tardi.

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