Lazio – Gli Ordini professionali attaccano indirettamente la profesisone degli iuniores

Pregiatissimi Colleghi,

fatti gravissimi stanno accadendo nella Regione Lazio.

In pericolo la professione degli architetti iuniores ed ingegneri civile e ambientale iuniores a seguito della raccomandata del 15 giugno 2011 inviata dagli Ordini Provinciali all’unisono.

Gli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri del Lazio, con la parvenza di un atacco ai geometri, per quanto concerne la progettazione in zona sismica,  attaccano subdolamente i professionisti  iscritti alle sezioni B,  in quanto invitano i responsabili delle “Direzione Regionale delle Infrastrutture” delle varie Province a “proporre la necessaria denuncia di reato per esercizio abusivo di professione ex art. 348 c.p. nell’ipotesi di presentazione di progetti redatti o diretti da Geometri o, comunque, professionisti diversi dagli Ingengeri e/o Architetti relativi a costruzioni civili, anche in zona sismica, ..“,  minacciando, inoltre, i relativi funzionari “.….. che l’eventuale mancata ottemperanza a quanto indicato …. potrebbe costituire fattispecie di reato a carico dei medesimi Dirigenti e/o funzionari per “omessa denuncia di reato” prevista e punita dall’art. 361 c.p.

Di seguito i due articoli del codice penale citati.

Articolo 348. Abusivo esercizio di una professione.

Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a un milione.

Art. 361.
Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale.

Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all’autorità giudiziaria, o ad un’altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni, à punito con la multa da euro 30 a euro 516.
… omissis …

A.A.

Scarica Lettera in pdf degli Ordini alle sedi provinciali della “Direzione Regionale delle Infrastrutture” del Lazio

4 risposte a “Lazio – Gli Ordini professionali attaccano indirettamente la profesisone degli iuniores”

  1. Scusatemi ma non penso sia rivolta a noi… Personalmente sono iscritto ad un ordine provinciale di INGEGNERI, esercito previa abilitazione la professione di INGEGNERE, sono stato proclamato DOTTORE in INGEGNERIA, e pago le tasse e cassa previdenziale come INGEGNERE. Poi se vogliamo entrare nei periti delle competenze ricordiamo i nostri vecchi colleghi informatici e chimici che depositano progetti strutturali. Penso che dovremmo fare nostro questo documento, integrandolo con il parere espresso da un giudice nella sentenza n°1473/2009 del CONSIGLIO
    DI STATO.
    In merito all’incontro di giovedì 7 luglio prossimo, come è possibile che un evento tale sia patrocinato esclusivamente da periti industriali, geometri ed agrotecnici…..

    1. Caro Raffaele,
      come già in altra risposta, detto condivido il documento nella parte realtiva ai geometri e mi preoccupo per come possa essere interpretato da coloro a cui è stato indirizzato.
      In merito all’incontro del 7 luglio prossimo, cui sono stato invitato quale ospite, ho le stesse grosse perplessità in merito ai patriocinanti l’incontro.
      A.A.

  2. Noi siamo ingegneri e architetti iscitti all’Albo. La nostra professione è quella di ingegnere ed architetto. Il titolo professionale è quello di ing. civ. amb. iunior o architetto iunior. Così recita la norma. Secondo me l’interpretazione esclusiva che ne date è scorretta. Da nessuna parte c’è scritto che le sezioni B non possono depositare pratiche.

    1. Cari Colleghi,
      che noi esecitiamo la professione di ingengere ed architetto lo sappiamo benissimo tutti, il problema è un’altro: loro lo sanno che anche noi esecitiamo, con alcune limitazioni, la stessa professione? Personalemente credo di no.
      Loro sono assolutamente convinti che noi non possiamo, o forse è meglio dire non dobbiamo, esercitare la loro professione, da qui tutte le “menate” che ci sono in giro.
      Premesso il punto di vista da utilizzare, ovvero il loro, perchè è sempre uno di “loro” a cui è indirizzata la lettera, e non ad uno di noi, come pensate che leggerà la missiva, quando prendendo a riferimento il parere del CSLLPP si renderanno conto che quella interpretazione è riferita a noi inscritti alle sezioni B dei due Albi?
      E se leggete bene la chiosa della lettera a fine pagina 5 lett. (a) e (b), dove si trova scritto: lett. a)”….da parte di professionisti diversi dagli Ingengeri ed Architetti” e lett. b) “….nell’ipotesi di presentazione di progetti redatti o diretti da geometri o, comunque, professionisti diversi dagli Ingegneri e/o Architetti relativi a costruzioni civili, anche in zona sismica, con strutture.
      Personlmente mi preoccupa di più l’interpretazione che il singolo funzionario ne possa dare e fare.
      Che poi siamo tutti convergenti sul fatto che i geometri non possano progettare il cememento armato ne in zona sismica ne in zona non sismica, ciò è lapalissiano, laurea o non laurea.
      A.A.

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