Il Rubicone è stato passato – Il Consiglio di Stato ha fissato la data di udienza pubblica per il ricorso presentato dal SINDINAR3 contro la sentenza del TAR Calabria

Qualcuno ha lamentato la latitanza del SINDINAR3 che è sembrato inerte ed immobile in quanto vi ha lasciati privi di notizie in merito all’appello presentato al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR Calabria sede di Catanzaro, che molti danni sta facendo sul suolo italico,  in particolare nel sud.

Dopo la Calabria gravi casi sono accaduti sia in Campania che in Sicilia, dove alcuni nostri colleghi sono stati costretti ad adire le vie legali con ulteriori ricorsi alle sedi dei TAR delle due regioni citate.

Avremmo voluto dirvi la realtà dei fatti, ovvero che sino a prima delle vacanze estive si stavano discutendo gli appelli del 2006, per cui il nostro ricorso in linea di principio sarebbe stato discusso tra 3-5 anni.

Come potrete ben capire una situazione inaccettabile per noi professionisti delle sezioni B degli Albi di Ingegneri ed Architetti PPC, e per noi del SINDINAR3 ……. come comunicarvelo, con quali parole, una attesa di 3-5 anni era inaudita.

Una speranza ci animava. I  ricorsi presentati si discutono rigorosamente secondo l’ordine cronologico di presentazione, con delle eccezioni rimesse al Presidente di Sezione su istanza di una delle parti, la quale può segnalare l’urgenza del ricorso depositando istanza di prelievo (comma 2 art. 71 del Codice del Processo Amministrativo).

Il 27 ottobre 2011 i nosti avvocati hanno presentato l’Istanza di Prelievo, con la quale si evidenziava l’urgenza di arrivare in tempi più brevi ad una decisione dell’Illustrissimo Consiglio, anche in considerazione dei gravi danni che venivano resi a migliaia di professionisti italiani, i quali fiduciosi delle leggi della Repubblica avevano conseguito una Laurea triennale e si erano abilitati per una professione.

I risultati si sono visti, la sensibilità del Presidente di Sezione, nei confronti di una problematica che non riguarda solo L.M. , il quale come singolo poco avrebbe contato, bensì una problematica collettiva, di migliaia di professionisti, ha fatto ravvedere le giuste ragioni per una anticipazione dell’udienza per le decisioni di merito.

Il Rubicone è stato passato ed ora non non vi sono più possibilità di tornare indietro.

Il 24 gennaio 2012 il Consiglio di Stato prenderà la sua decisione e determinerà, speriamo in maniera univoca, se gli architetti iuniores e gli ingengeri civile e ambientale iuniores sono o meno competenti in materia di progettazione di edifici in zona sismica.

Non vi nascondiamo la preoccupazione, non abbiamo mai agito a cuor leggero  sapendo quali responsdabilità gravano su di noi in caso di un esito negativo.

Una speranza ci anima fortemente: se non fossimo competenti il DPR 328/01, gli accordi di Bologna e la riforma del sistema universitario sarebbero solo ed unicamente carta da macero, impensabile in un sistema a 27 come l’Unione Europea di oggi.

Il Presidente del SINDINAR3

Architetto iunior Antonino Arancio

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