Il MINISTERO fisa la data per il rinnovo del consiglio Nazionale Ingegneri

Il MINISTERO DELLA GIUSTIZIA con note del 01 luglio 2011, a seguito dell’ordinaza del Tribunale di Roma del 13 giugno u.s., da disposizioni per riavviare le operazioni di voto per il rinovo del Consiglio Nazionale Ingegneri, sospese il 4 aprile 2011.

La nuova data è stata fissata al 06 luglio 2011. Restano ferme le candidature e le schede già trasmesse dal Ministero in sede di avvio delle operazioni elettorali.

Seppur convinti dell’esistenza di un “sistema elettorale” iniquo per l’elezione del Consigliere Nazionale iunior, nominato a maggiranza dei vari Consigli Provinciali, e pertanto inadatto ad una vera rappresentanza di categoria, il Sind.In.Ar.3 metterà a disposizione sul proprio sito una pagina web a qualunque candidato iunior ne facesse richiesta.

A.A.

Nota del CNI-MINISTERO

Una risposta a “Il MINISTERO fisa la data per il rinnovo del consiglio Nazionale Ingegneri”

  1. In merito ai vergognosi attacchi che vengono pubblicati sulla rivista del CNI pagata anche con i miei soldi, oltre alle false notizie sull’ipotetico disinteressamento delle aziende ai professionisti ingegneri della sez. B (le fonti statische dicono cose ben diverse), si afferma che il fallimento della triennale è comprovato dal fatto che la maggior parte degli studenti continua per la magistrale. Ebbene parlando con i colleghi che stanno proseguendo per la magistrale il coro è unanime, il motivo è assolutamente estraneo alla maggior preparazione ma ritengono che l’iscrizione alla categoria iuniores corrisponda al non avere alcuna rappresentanza nazionale dato che i peggiori nemici degli ingegneri iscritti alla sez. B sono proprio quelle persone che appartengono ad una istituzione (CNI) che dovrebbe tutelare tutti gli ingegneri (AeB) e non solo una parte di essi e che troppo spesso è artefice di pareri distruttivi della nostra categoria i quali in più occasioni hanno influenzato altre istituzioni.
    Affermare che il CNI è organo di tutela anche degli iscritti alla sez. B è puro atto di ipocrisia e se non hanno voluto che andassimo in un albo unico è solo per non perdere il controllo su di noi. Spero che qualcosa cambi e che il CNI in futuro possa essere il Consiglio nazionale di tutti gli ingegneri. Un ringraziamento al sindinar3.

Lascia un commento