FAQ

Competenze del Pianificatore iunior

Quesito

sono, posso dire purtroppo iscritto all’Ordine degli A.P.P.C.  sezione B settore B (pianificatore junior) essendo in possesso della laurea di primo livello classe 7.
Avendo avuto contatto con qualche collega scrivo per chiedere notizie sulle competenze inerenti la progettazione architettonica.
Chiedo ciò perché credo che il DPR 328/01 non è molto chiaro in merito, le comunico solo per notizia che  ebbi a redarre nonché a firmare un progetto architettonico, (precisando che tale opera non sarebbe stata assunta in tutte le fasi dallo scrivente ma volta alla collaborazione con progettisti di rango superiore) ma ahimè il comune dico il Comune di C. C. (SA) nel esaminare il  progetto lo ha rinviato sostenendo che essendo il firmatario iscritto all’ordine degli Architetti P.P.C. sezione B settore B (pianificatore Junior).
A tal proposito ebbi a chiedere lumi all’Ordine di appartenenza, la risposta è stata poco chiara (come sempre), comunque allego alla presente la mia   richiesta e la relativa risposta.
Le sembra giusto che dovrò affrontare un giudizio per far valere i diritti di chi si è laureato, che può fare meno di un diplomato.
Voglio se possibile avere notizia se con la laurea (classe 7) potrei iscrivermi ad altro settore, oppure dovrò iscrivermi all’Albo dei geometri.
Nel ringraziare vivamente aspetto eventuali notizie.
A. L.

Risposta

Caro A.L.,

ho letto con attenzione sia la tua mail che  la documentazione che hai provveduto ad inviarci, sinceramente mi trovo in difficoltà nel risponderti. Vorrei poter trovare una soluzione al tuo problema, che ritengo irrisolvibile, se non nella soluzione prospettata, essendo in possesso di una classe di laurea in classe 7 ed iscritto alla Sezione B settore B “pianificazione” dell’Ordine degli Architetti P.P.C..

Il D.P.R. 328/01 prevede all’art. 3 comma 3 del che << Il professionista iscritto in un settore non può esercitare le competenze di natura riservata attribuite agli iscritti ad uno o più altri settori della stessa sezione, ferma restando la possibilità di iscrizione a più settori della stessa sezione, previo superamento del relativo esame di Stato.>>, mentre all’art. 7 comma 1 statuisce che << I titoli universitari conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale ai fini dell’ammissione agli esami di Stato, indipendentemente dallo specifico contenuto di crediti formativi>>.

Mentre all’art. 16 comma 5 lettera b sono elencate le competenze del settore “pianificazione” della sezione B: 1) le attività basate sull’applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attivi pianificazione; 2) la costruzione e gestione di sistemi informativi per l’analisi e la gestione della città e del territorio; 3) l’analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale; 4) procedure di gestione e di valutazione di atti di pianificazione territoriale e relativi programmi complessi.

Il DPR 328/01 è chiaro nelle sue definizioni, l’art. 7 co. 1 prevede esplicitamente che fa fede la classe di laurea e non lo specifico contenuto in crediti formativi (ovvero che tipo di esami si è fatto), mentre l’art. 3 co. 3 impedisce di esercitare le competenze riservate alla professione di un altro settore della stessa sezione. Unica eccezione a tale imperativo è se le competenze di cui si tratta siano de facto attività libera, ovvero non è presente nessuna riserva di legge che impone di rivolgersi ad un iscritto all’Albo, come per esempio per architetti ed ingegneri.

Ritornando al caso prospettato, purtroppo, la risposta data dal Consiglio Nazionale è corretta, non rientrando, tra le competenze del pianificatore iunior, la redazione di un progetto architettonico. A nulla vale che la redazione dei calcoli e/o la direzione lavori siano successivamente sottoscritti da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, ovvero architetto iunior o ingegnere civile e ambientale iunior se rientrante, il progetto, tra le loro competenze).Cito una delle ultime sentenze della Suprema Corte di Cassazione Civile sezione II la quale, nel caso di un geometra che aveva firmato il progetto architettonico demandando quello strutturale ad un ingegnere. In tale sentenza la Suprema Corte afferma che: “posto che il progetto esecutivo successivo non può che conformarsi a quello “di massima” redatto dal tecnico non abilitato; b) l’eventuale successivo intervento, nella fase esecutiva ed in quella della direzione dei lavori di un tecnico di livello superiore a quello del redattore del progetto originario, non può valere a sanare ex post la nullità per violazione di norme imperative”.  (sul nostro sito all’indirizzo http://www.sindinar3.it/about-2/ puoi trovare l’articolo in merito).

La soluzione nel brevissimo periodo, che potrebbe sicuramente aiutarti, è farti assistere anche nel deposito del progetto architettonico dal professionista che avevi individuato quale sottoscrittore del progetto strutturale il quale dovrebbe firmare assieme a te i progetti. In tale caso la Suprema Corte ha più volte ribadito che la firma, anche per presa visione (o “supervisione” come afferma la Corte), di un tecnico abilitato valida il progetto architettonico e/o strutturale, prendendosi il tecnico superiore la responsabilità di quanto progettato dal tecnico privo della specifica abilitazione.

Purtroppo con la tua classe di laurea (la 7) ti è preclusa l’iscrizione alla Sezione B settore “architettura” dell’Albo degli Architetti P.P.C. come ad altro settore dell’Albo degli Ingegneri. Per il breve periodo l’iscrizione al Collegio dei Geometri o in quello dei Periti Edili è la più veloce, anche se ha come conseguenza di ricadere nell’annoso problema dell’esclusione dalle loro competenze della firma di strutture in cemento armato per uso civile.

Un’altra soluzione, che implica maggiori sacrifici e lungaggini di tempo, è integrare i tuoi esami per ottenere una nuova laurea in classe L17 o L23 (prima classe 4 o 8), che ti possa permettere di sostenere l’esame di stato come architetto iunior o ingegnere civile e ambientale iunior. A tal fine consiglio di scegliere un corso di laurea che dia il minor numero di debiti formativi, non cambiando il valore della classe al variare di contenuti in crediti formativi. La verifica la potrai fare facilmente confrontando il contenuto in crediti formativi del corso di laurea conseguito con quello a cui vorrai iscriverti. Fa attenzione, è necessario prendere in considerazione in settore scientifico disciplinare e non in nome dell’esame.

In merito all’affrontare un giudizio, come paventato, non posso che sconsigliartelo vivamente, in quanto andresti incontro a sconfitta certa. Il D.P.R. 328/01 è chiaro, fa fede il valore della classe di laurea e non il contenuto in crediti formativi (ovvero che esami hai sostenuto).

Architetto iunior Antonino Arancio

16 risposte a “FAQ”

  1. Se il progetto è considerato come una prestazione unitaria, nelle varie fasi (che comprende architettonico e strutturale) un progetto redatto da un architetto (A) con l’ausilio di Un Architetto ir (B), nel caso in cui l’architettonico è stato redatto dall’architetto (firmandolo in proprio) mentre l’Architetto iunior si limita a firmare in proprio solo i calcoli strutturali nell’ambito e nell’insieme dello stesso progetto, in quei pochi casi specifici in cui il progetto sia considerato complesso essendo una prestazione unitaria la progettazione, la attività espletata può essere considerata come attività di collabrozione e/o concorso alla progettazione della struttura?

  2. Il DPR 328/01 specifica le competenze professionali del Pianificatore Iunior senza vietargli attività di progettazione o attività in campo edile e/o architettonico.

    La prova di esame per l’abilitazione dei pianificatori Iunior prevede l’analisi tecnica dei fenomeni della città e del territorio.
    Un nuovo edificio, una ristrutturazione, un’opera di urbanizzazione non sono fenomeni della città o del territorio?

    1. Caro Collega,
      avrei piacere di dirti si hai ragione, purtroppo il D.P.R. 328/01 è molto chiaro e l’attività di progettazione di opere non rientra tra le competenze del pianificatore iunior, se vuoi averne dovresti iscriverti (sic) al collegio dei geometri.
      L’attività del pianificatore iunior si ferma al planivolumetrico, per la progettazione vera e propria dovrai farti assistere, “per la firma”, da un collega che abbia le competenze.
      Le “fanta-interpretazioni” lasciamole ad altri, generano farse aspettative e non fanno altro che nuocerci.
      Cordialmente.
      A.A.

  3. Essendo pianificatore juinior ho letto con interesse i vistri interventi.
    Mi trovo anche io nelle medesime condizioni…in piu’ sono iscritto all’albo dei geometri da qualche anno…
    Nella piu’ spietata delle ipotesi per far si che il timbro di PJ abbia valore lo dovrei mettere accanto a quello da geometra che di fatti ha più “”peso”” a livello di competenze…ovvero con un timbro controllo e tengo buono e lontano dai guai l’altro….ma si puo’!?!?!?!…con il rischio che mettendo due tibri l’ordine degli Architetti abbia da ridire….
    cosa dite in merito?

  4. Salve, architetto iunior Antonino Arancio mi sto laureando in ingegneria civile, laurea triennale, corso 0045 presso l università di Bologna, mi sono iscriitta con l’intento di fermarmi poichè ho deciso tardi di intraprendere questo percorso.

    Da circa un mesetto ho scoperto il vostro sito e purtroppo non sono riuscita a capire in pieno le motivazioni che l’ hanno spinta a fare un ricorso al tar, sino ad oggi lei come ha operato? non ha firmato nulla?
    La mia voglia di impegnarmi in una tesi particolare con l’intento di mettermi in proprio si sta lentamente spegnendo, poichè da quel che capisco, leggendo qualche articolo pubblicato da voi, appena superato l’esame di stato non potrò assolutamente far qualcosa in piu di un semplice geometra anzi, forse meno??!!!

    vorrei trovare delle informazione chiare in merito alle conseguenze alle quali tale ricorso porterà..cosa potrò fare?

    inoltre non mi è chiaro se le decisioni prese dal tar di catanzaro avranno riscontro solo sulla nostra regione Calabria, mentre nel resto d’ italia tali quesiti non vengono posti e l’ingegnere junior potrà continuare ad operare in piena libertà seguendo le restrizioni in merito alle proggettazioni innovative come da decreto ministriale?

    cordiali saluti

  5. Salve a tutti, dapochi mesi mi sono laureato in una triennale classe 7 (Scienze geo topo cartografiche estimative territoriali ed edilizie).
    La laurea in oggetto prevede, dopo superamento esame di stato l’iscrizione all’ordine dei Architetti sezioni B Pianificatori.
    Vorrei fare delle domande: Si possono fare delle perizie valutative?
    Si possono fare dei lavori catastali?Le competenze sono simili a quelle del Geometra?
    Qualcuno può darmi delle delucidazioni, mi sento un po confuso.
    Dove si fanno gli esami di abilitazione?

    Grazie mille futuri colleghi.

    Francesco G.

    1. Non diffondete false interpretazioni e/o speranze, le considerazioni fatte nell’articolo in risposta alla domanda sono purtroppo vere e anche a seguito della sentenza 686/2012 del CdS.
      I pianificatori iunior non hanno competenze in materia di progettazione.
      A.A.

  6. caro A.A.

    riporto quanto scritto su ingegneresezioneb.it:

    Questa figura professionale, può inoltre spaziare senza alcuna subordinazione nei tre settori (a,b,c) in cui è suddiviso l’albo degli ingegneri, la cui divisione è indicativa ma non tassativa ( c.d.s. 1473/2009 e c.d.s. 9 feb. 2012)

    Inoltre:
    La sentenza C. di S. 686/2012 richiama e riprende facendolo proprio quanto già deciso dalla precedente sentenza sempre del C. di S. 1473, “il principio riferito alla professione di ingegnere ma la cui ratio è ovviamente traslabile a quella di Architetto per cui l’elencazione, compiuta all’art 46 del decreto , delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori della sezioni A e B dell’Albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione , individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell’ambito della professione stessa come già normativamente definito”.

    Ora, mi spieghi perchè il pianificatore non ha competenze in materie di progettazione?

    1. non si condividono le affermazioni del sito ingengeresezioneb.it e del suo “animatore”, seppur condivisibili nelle speranze non sono attinenti ne alle normative in essere ne ai giudicato del CdS.
      si dubita molto che con tali presupposti e/o affermazioni si sarebbe potuto vincere il ricorso.
      forse ci sbagliamo, sembra di ricordare che l’istigazione a delinquere sia un reato.

    2. vedi altra risposta a domanda simile.
      si consiglia di studiare attentamente il DPR 328/01.
      per quanto volgiamo battere i piedi per terra e fare i capricci come i bambini di 3 anni, la legge non è superabile e i pianificatori iunior non hanno competenze progettuali in materia di edilizia costruita.
      se si vuole con la laurea in classe 7 si può andare a fare i geometri e progettare secondo le loro competenze.

  7. caro AA

    mi spieghi perchè quanto affermato da ingegnereb.it:
    Questa figura professionale, può inoltre spaziare senza alcuna subordinazione nei tre settori (a,b,c) in cui è suddiviso l’albo degli ingegneri, la cui divisione è indicativa ma non tassativa ( c.d.s. 1473/2009 e c.d.s. 9 feb. 2012.

    e dal CDS:

    La sentenza C. di S. 686/2012 richiama e riprende facendolo proprio quanto già deciso dalla precedente sentenza sempre del C. di S. 1473, “il principio riferito alla professione di ingegnere ma la cui ratio è ovviamente traslabile a quella di Architetto per cui l’elencazione, compiuta all’art 46 del decreto , delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori della sezioni A e B dell’Albo dell’Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione , individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell’ambito della professione stessa come già normativamente definito”.

    Non vale anche per NOI?

  8. secondo la tua visione, l’ingegnere e l’architetto B hanno competenze < rispetto al geometra, essendo che anche il triennale ingegnere e architetto POSSONO iscriversi al Collegio dei Geometri.
    Ti rendi conto di quello che dici?

    1. Non faccioamo affermazioni che rasentano la stupidità e non mettiamo in bocca alle persone parole e concetti che non hanno affermato.
      Ciò che ci preoccupa di più è la nmancanza di conoscenze delle norme di coloro che pretendono di fare i nostri interessi e se tale è la preparazione di coloro che ci rappresenterano nelle “Commissioni” che dovrebbero definire le nostre competenze … che il cielo ci protegga.
      studia prima di fare affermazioni sibilline: art. 55 comma 23 lettere b e d DPR 328/01 (rispettivamente per la professione di geometra e perito edile).

  9. Usi termini non appropriati ad un sindacalista o comunque ad una persona che vuole farsi portavoce degli interessi di una categoria. Inoltre, non ti spieghi.
    Affermi e basta.
    Quello che voglio dire e che mi pare di comprendere dalle tue affermazioni è che se (secondo la tua visione, probabilmente corretta) l’ingegere B, l’architetto B e il Pianificatore B possono svolgere “esclusivamente” le attività indicate nel DPR 328/01 a questi non competono attività di altre professioni come quella del geometra.
    All’arch. B o ing. B non competono essendo dell’abilitato geometra (secondo l’articolo 16 del R.D. n.274/1929, che stabilisce competenze professionali del geometra):

    a) operazioni topografiche di rilevamento e misurazione, di triangolazioni secondarie a lati rettilinei e di poligonazione, di determinazione e verifica di confini; operazioni catastali ed estimi relativi;
    b) operazioni di tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre, quando abbiano tenue importanza, di strade ordinarie e di canali di irrigazione e di scolo;
    c) misura e divisione di fondi rustici;
    d) misura e divisione di aree urbane e di costruzioni civili;
    e) stima di aree e di fondi rustici, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, stima dei danni prodotti ai fondi rustici dalla grandine o dagli incendi, e valutazione di danni colonici a culture erbacee, legnose, da frutto, da foglia e da bosco. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie;
    f) stima, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, di aree urbane e di modeste costruzioni civili; stima dei danni prodotti dagli incendi;
    g) stima di scorte morte, operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; stima per costituzione ed eliminazione di servitù rurali; stima delle acque irrigue nei rapporti dei fondi agrari serviti. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie;
    h) funzioni puramente contabili ed amministrative nelle piccole e medie aziende agrarie;
    i) curatele di piccole e medie aziende agrarie, in quanto non importino durata superiore ad un anno ed una vera e propria direzione tecnica; assistenza nei contratti agrari;
    l) progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso d’industrie agricole, di limitata importanza, di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone; nonché di piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinali senza rilevanti opere d’arte, lavori d’irrigazione e di bonifica, provvista d’acqua per le stesse aziende e riparto della spesa per opere consorziali relative, esclusa, comunque, la redazione di progetti generali di bonifica idraulica ed agraria e relativa direzione;
    p) misura, contabilità e liquidazione di lavori di costruzioni rurali sopra specificate;
    q) funzioni peritali ed arbitramentali in ordine alle attribuzioni innanzi menzionate;
    r) mansioni di perito comunale per le funzioni tecniche ordinarie nei Comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, esclusi i progetti di opere pubbliche d’importanza o che implichino la risoluzione di rilevanti problemi tecnici

  10. Salve, sono un ingegnere triennale (per quelli che così ci definiscono), ovvero un ingegnere B o meglio uno iunior per come ci definiscono i senior, in questi giorni mi trovo alle prese con un calcolo strutturale di un fabbricato in c.a. di volume inferiore a mc. 1 000, a n° 3 livelli fuori terra e con struttura sia in pianta che in altezza regolare, e sarei intenzionato a presentarlo autonomamente, tramite Sierc, presso il Genio Civile della mia provincia, Cosenza. Prima di fare ciò e per esserne più certo, mi sono recato personalmente presso l’ente, dove oltre a fare visionare l’elaborato progettuale, ho chiesto ad alcuni tecnici istruttori se la progettazione strutturale e la direzione dei lavori del progetto interessato rientravano nelle mie autonome competenze. La risposta fu per alcuni negativa perché secondo questi non si possono definire opere civili semplici e con l’uso di tecniche standardizzate le costruzioni in zone sismiche (la Calabria è ad alto rischio), anche perché noi non capiamo dei modi di vibrazioni, ecc., per altri né positiva e né negativa perché aspettano che qualcuno dall’alto gli dica come regolarsi.
    Allora dico, perché le Università non tolgono questa Laurea di primo livello che sembra, abiliti alla professione del Geometra o del Perito Agrario? E perché ancora una volta i Giudici non sono più esaurienti nelle Sentenze, senza lasciare dubbi o campo alle interpretazioni?
    Cosa dobbiamo fare? Cancellarci dall’Ordine degli ingegneri ed iscriverci all’Albo dei Geometri, così non dobbiamo più sentirci umiliati e siamo sicuri di ciò che possiamo fare?
    Vi ringrazio della vs attenzione. Distinti saluti

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