DOPO LA VITTORIA – I PRIMI PASSI – CNAPPC e CNI

Pregiati Colleghi

con un certo “piacere” abbiamo notato che tutti coloro che non hanno fatto nulla e/o mosso un solo dito per arrivare al risultato che faticosamente siamo riusciti a conquistare, NOI DEL SINDINA3 CON IL COLLEGA MARULLA, si stanno adoperando per far vedere quanto sono stati bravi (LORO) e quante iniziative si possono fare per difendere la nostra professione.

Ci chiediamo: se i nostri avvocati avessero dovuto difenderci con (passateci il francesismo) le “minchiate” che alcuni soggetti hanno affermato, riempiendosi la bocca con questo o quel DM, dove saremmo oggi? Non osiamo pensarlo.

 Ogni futuro passo va attentamente pianificato e ragionato. Sia per quanto riguarda una eventuale richiesta di risarcimento danni, che ogni altro tipo di azione. La fretta è da sempre cattiva consigliera.

Un primo tiepido passo è stata la notifica della sentenza del Consiglio di Stato ai due Consigli Nazionali (Architetti, Pianificatori, Paesagisti e Conservatori e degli Ingegneri), estranei ai fatti in quanto di nuova nomina, del 13 febbraio u.s., con richiesta di adeguamento, ai principi sottesi nel Giudicato, delle circolari interpretative delle nostre competenze emanate dai due Organi nel pasato, con preghiera di trasmissione a tutti gli Ordini Provinciali. Provvederemo personalmente nei casi un cui se ne presenterà la necessità su Vs. segnalazioni.

Ora attendiamo una risposta.

Vi lasciamo ad una affermazione del Presidente Francesco Duilio Rossi dell’Ordine degli Ingegneri di Roma: “…….Il confine è segnato dalla complessità della metodologia da utilizzare per la progettazione e la valutazione della complessità va eseguita caso per caso. E’ pacifico che la valutazione sarà tanto più rigorosa quanto più è elevato il rischio sismico in cui è classificata l’area. …..”(trato da http://www.ording.roma.it/)

Da l’idea di quello che ci aspetta o le intenzioni di qualcuno?

A.A.

3 risposte a “DOPO LA VITTORIA – I PRIMI PASSI – CNAPPC e CNI”

  1. Certamente il Sindacato ha ottenuto una grande vittoria e tutti gli ingegneri triennali gli devono molto anzi direi tutto, la nostra professione rinasce da questa sentenza ed è tutto merito del SIND. IN. AR. 3.
    Devo dire però che sinceramente non sò cosa intendiate per “intenzioni di qualcuno”, quello che posso dire è che il Presidente Duilio Rossi è sempre stato un fermo sostenitore della nostra causa e mai noi iscritti alla sez. B dell’ordine di Roma, con l’attuale consiglio in carica, abbiamo subito discriminazioni o altro.
    La difesa dell’ordine di Roma nei confronti degli ingegneri iunior è stata tale che il Comune di Roma, e credo sia stato l’unico a quel che ho visto io, nel bandire il concorso pubblico per ingegneri civili si è ben guardato dall’escludere i professionisti triennali.

    1. Preg.to Collega,
      come potrai ben comprendere il nostro timore è che la portata dela sentenza del Consiglio di Stato sia falsamente fuorviata.
      Citando l’art. del Presidente Rossi abbiamo solo voluto richiamare l’attenzione sulle modalità di fraintendimento cui sarà sottoposta la “storica” Sentenza.
      Nella sentenza, tranne che da parte del TAR Calabria o della Regione, non si parla mai di “complessità della metodologia” anzi si dice ben altro.
      Non ci sentaimo e non siamo ostili nei confronti del Presidente Rossi, per il quale abbiamo anche una certa simpatia, questo non ci deve comunque impedire di commentare o far suscitare riflessioni.
      Siamo molto più preoccupati dell’operato dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma. Vi rimando ad un’articolo dell’Arch. Enrico Milone, la cui faziosità ha dell’incredibile: sembra non aver letto la Sentenza.
      A.A.

  2. l’arch milone fa una casino tremendo, con uan faziosità ingiustificata ed anche incoerente
    tanto per dirne qualcuna sul suo “scritto”….gli vorrei ricordare che il DPR 328 è del 2001 e non del 99…cosi come il DPR 380 è del 2001, non del 99
    per la cronaca il dpr 380 non entra nel merito delle competenze, ma rimanda il tutto alla normativa già in vigore…
    ovvero il regio decreto, che in nulla è modificato dal drp328/2001 e tantomeno dal dpr 380/2001

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