Circolare Regione Calabria – Presentata istanza di intervento nel procedimento

Ieri 29 maggio  2012 è stata inviata per PEC, al Dipartimento 9 della Regione Calabria, la richiesta ufficiale di voler intervenire nel procedimento che porterà alla pubblicazione della circolare che dovrebbe, ed il condizionale è d’obbligo, spiegare i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato e chiarire le competenze degli iunior per permetterne la ripresa delle attività profesisonali.

La domanda è stata presentata ai sensi dell’art. 9 della legge 241/*1990 e s.m.i. ed una copia della richiesta sarà inviata in copia alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

Si sarebbe preferito un invito spontaneo da parte della Regione o da parte di un Presidente di un ordine locale. Tale volontà non c’è stata, ognuno delle parti ha sempre posto davantri il veto della controparte.

Dire ridicolo è dire poco.

L’invito della Regione è stato solo per i Presidenti degli Ordini professionali degli Architetti PPC e degli Ingegneri. I consiglieri iunior sono stati esclusi.

NON POSSIAMO NON INVITARE tutti i COLLEGHI CONSIGLIERI della sezione B a chiedere al loro Presidenti di poter andare all’incontro e non fermarsi ad un NO se mai ci sarà. Come sarà fondamentale valutare attentamente i contenuti di detta circolare che sembra dovrebbe in linea di principio permettere la progettazione di due piani, regolari in pianta ed in altezza.

A.A.

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8 risposte a “Circolare Regione Calabria – Presentata istanza di intervento nel procedimento”

  1. Porre dei limiti di piani è illegale in quanto limite di tipo “quantitativo”!
    Porre dei limiti sulla regolarità in altezza non sarebbe illegale, in quanto limite qualitativo, ma comunque una carognata!!! Ottenere tale limitazione è praticamente impossibile (NTC 2008 alla mano) se non a seguito di processi iterativi e cercando di trovare un perfetto equilibrio tra resistenze e rigidezze tra i vari livelli.
    Chiaramente, essendo una struttura vincolata anche da necessità architettoniche, trovare la regolarità senza stravolgere l’essenza del fabbricato è molto difficile.
    Il risultato: “alla fine ci ritroveremo a fare solo strutture monopiano, che per loro natura sono regolari in altezza (e anche in questo caso, non tutte, comunque)”. Sio faccia presente ciò nell’incontro!!!

  2. ll futuro che si prospetta è quello di una guerra infinita, “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire” questo antico adagio calza a pennello per la querelle con la Calabria.
    La sentenza del C. di S. è di una chiarezza che rare volte si riscontra in sentenze sulle competenze professionali, viene affermato che non si possono imporre a priori criteri di superficie, altezze e volumetrie ne tipologie di opere di ingegneria civile, ma solo valutazioni CASO PER CASO sui progetti presentati con l’obbligo di scrivere il perché e come esso avrebbe superato i limiti di legge.
    Tutto il resto è abuso di potere, falso ideologico e una serie infinita di reati civili e penali.
    Cattiva risoluzione è stata quella di non procedere con azioni penali personali nei confronti del pubblico dipendente che aveva sbagliato la sua valutazione.
    Nulla importa che forse la causa non era proponibile o meglio inopportuna, intanto un bella citazione notificata avrebbe fatto riflettere più di uno.
    Poi il destinatario si nomini l’avvocato, spenda soldi suoi ( e non i nostri di poveri lavoratori dell’ingegnerai) e vedrete che qualcosa resterà nella memoria.
    Non possiamo cedere ora che abbiamo avuto pienamente ragione.
    Questa volta un bel ricorso alla corte costituzionale per compressione al diritto costituzionale al diritto al lavoro non sarebbe poi tanto campato in aria.
    Saluti

  3. Tratto da Edilportale.com

    Calabria, verifica di conformità sismica su tutti i progetti
    Ma le nuove regole entreranno in vigore tra diciotto mesi

    13/06/2012 – Sono state approvate dal Consiglio Regionale della Calabria le modifiche alla legge regionale 35/2009 relativa alle procedure autorizzative degli interventi strutturali e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica.
    La legge di modifica estende la verifica preliminare di conformità ai progetti di tutte le opere classificate come edifici, ponti ed a tutte le classi d’uso.

    Tuttavia, in fase di prima applicazione della nuova legge, ci sarà un regime transitorio della durata massima di 18 mesi che servirà a migliorare il servizio delle strutture tecniche. Le modalità di attuazione di questa fase saranno definite da un regolamento che verrà emanato dalla Giunta regionale.

    “La complessità della materia e le diverse metodologie di calcolo utilizzate dai progettisti – ha spiegato il relatore – hanno reso necessarie piattaforme software per il controllo della progettazione e portato a lungaggini burocratiche sulla verifica automatica dei progetti”.

    L’opposizione ha votato contro il provvedimento, spiegando innanzitutto che la Calabria ha il grandissimo problema della sismicità, che si somma al fenomeno dell’abusivismo edilizio, e che il territorio calabrese in passato è stato devastato da terremoti. E proprio in questo momento, visto quanto accaduto in Emilia Romagna, secondo l’opposizione, è un errore procrastinare di 18 mesi i termini per l’entrata in vigore della legge antisismica (la LR 35/2009).

    La legge sarà pubblicata a breve e, probabilmente, sarà operativa già dal 1° luglio 2012.

    Caro presidente che fanno i colleghi triennali in Calabria? Bisogna affrontare questo punto con la Regione.

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