Circolare Regione Calabria 3 – Nulla all’orizzonte.

Dopo l’inconto del 14 u.s. da parte della Regione con gli Ordini professionali, vi sarebbe dovuto essere un momento di sintesi, tra quanto in pectore del Dirigente Generale Ing. Giovanni Laganà e l’espressione di volontà dei vari Presidenti che hanno partecipato all’incontro.

Il SIND.IN.AR.3, come conseguenza della Circolare in bozza definitiva di cui si attrendono i contenuti “svelati”, sarebbe dovuto essere stato invitato a prenderne visione e produrre proprie memorie a cui la Regione  avrebbe dovuto prestare attenzione con una valutazione dei contenuti.

La concomitanza della scadenza dei temini per entrata in vigore delle nuove procedure di deposito dei progetti strutturali, in ossequio alla normativa antisismica, ha fatto passare in secondo piano le problematiche dei professioniosti triennali.

Vertità o scuse per nascondere la reticenza all’emanazione di un  provvdimento che possa permettere la ripresa delle attività lavorative degli iscritti alle sezioni B degli Albi degli Ingegneri ed Architetti PPC? Non è dato sapere.

Ancorchè qualche collega locale, cui diamo voce pubblicando i suoi post, evidenzia un dramma locale sollecitando un intervento, si stanno valutando i prossimi passi da mettere in atto, rendendoci conto che il “blocco” sta andando oltre la normale tolleranza, a quatro mesi dall’uscita della Sentenza del Consiglio di Stato.

C’è qualcosa di cui abbiamo certezza. I professionisti locali, una volta che il tecnico di turno del genio civile gli dice di aspettare l’uscita della circolare o di parlare con i superiori della Regione, fa retromarcia e soprassiende al deposito.

E’ ovvio che un atteggiamento del genere non può che fare gioco  alla Regione stessa, la quale non si trova di fronte ad un problema cogente che “deve” essere risolto, bensì ad una serie di potenziali problemi che comunque arriveranno un giorno ……lontano, visto che nessuno decide di depositare.

In questo quadro, così delineato, il SINDINAR3  nulla può fare in quanto manca il casus belli in cui intervenire concretamente a sostegno di un suo iscritto e/o della categoria se non cercare di sollecitare una decisione.

Un proverbio recita “aiutatri che dio ti aiuta“.

La strada da delineare, al fine di accelerare la risoluzione della querelle, è di scegliere insieme un progetto e presentarlo, iniziando un iter che porterà o al’approvazione o ad un nuovo ricorso. Ricorso al TAR locale con degli effetti collateralei per il funzionario pubblico che rigetterà la pratica. Gli estremi vi sono tutti.

A.A

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13 risposte a “Circolare Regione Calabria 3 – Nulla all’orizzonte.”

  1. Caro presidente non solo i calabresi sono nei guai ma gran parte se non tutti gli ingegneri triennali, la sua politica di stare ad aspettare e semplicemente frustrante. Il suo motto è : aspettare…aspettare…aspettare. Ma il tecnico nel frattempo con che cosa campa? Sei un vero sindacato o un sito web per comunicazioni , fatti sentire a ROMAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Non dimentichi la SICILIA, le avevo chiesto di incontrare i vertici della Regione ma lei al solito ha una scusa ” I consiglieri triennali non vedono di buon occhio un mio intervento”. ASPETTIAMO PRESIDENTE !!

  2. Si vabbè !!! però così non se ne esce più veramente !!! Se ogni volta per risolvere un problema bisogna andare davanti al giudice diventa una cosa insostenibile …………. senza contare che si otterrebbero solo risultati parziali relativi il singolo caso (il caso Marulla ed il fatto che a 4 mesi dall’uscita della sentenza nulla si è smosso …… insegna ciò!!!). Bisogna agire per via amministrativa …………. per quanto più difficile è l’unica che può dare risultati più possibile condivisi e quindi duraturi nel tempo ……….. quindi continuare a pressare la Regione affinchè emetta la circolare!!!!!

    1. Caro Collega,
      se collega sei (architetto o ingegnere, e non è detto che tu non sia un geometra o perito), premesso che non risulti essere un nostro iscritto ne che tu abbia mai versato un solo euro per contribuire alla causa comune (… e noi abbiamo ricevuto denaro solo con bonifici bancari nominativi), di sindacati ed associazioni in giro ve ne sono tanti, scegliti quello che più pensi ti possa rappresentare ed associati.
      Noi pensiamo di aver fatto qualcosa di buono e questo dubito si possa negare, ci vuole solo un po’pazienza.
      Tu da solo se pensi di poter fare meglio puoi fare, nessuno ti impedisce di depositare il tuo progetto ed iniziare una battaglia legale, non hai bisogno di aspettare nessuno.
      Le persone come te vogliono solo la pappa pronta senza dare il ben che minimo contributo.
      A.A.

    1. Caro Giorgio,
      noi siamo sicuri di sapere cosa fare …. e Tu. Il tuo sarcasmo su questo sito ci sembra fuori luogo.
      Per la Sicilia, per quanto ci è dato sapere, siete nelle mani del Consigliere Nazionale Arch. iunior Lisa Borinato la quale ha fatto costituire la Consulta iunior (che riunisce tutti i consiglieri provinciali iunior Architetti). Il Presidente di tale Consulta iunior è l’arch. iunior Salvatore Borzì consigliere dell’Ordine Architetti PPC di Catania a cui pensiamo vi possiate rivolgere senza problemi, li reputimo entrambi persone agguerrite.
      Se scendiamo nei dettagli: non abbiamo iscritti in sicilia ne sono stati dati contributi per la causa comune (e per essere onesti tranne uno,nicola arch. il quale non ha richiesto il nostro intervento anzi ci ha sempre pregato di soprassedere).

      A.A.

  3. Caro presidente premesso che sono ingegnere, è possibile essere rappresentati solo se si paga e poi gli architetti che hai citato mi vogliono rappresentare o visto che sono ing no?

    1. Caro ing. Giorgio,
      noi possiamo rappresntare tutti, nel bene e nel male, anche coloro che non pagano, come abbaimo fatto sino ad ora.
      Ciò che voggliamo è evitare perdite di tempo e sino ad ora troppi hanno preteso cose assurde.
      Te ne cito due uguali: ci hanno rimesso in due casi distinti copia del ricorso da presentare al TAR per un parere se tutto era ok. La cosa non ti/vi sembra ridicola? tutto ha un limite.
      Se credi nel nostro operato non vediamo quale sia il problema di iscriversi al nostro sindacato, come pensi che andiamo avanti? con i contributi di tutti coloro che hanno creduto in noi e con i soldi che personalmente paghiamo: viaggi, fotocopie, telefonate, tempo (che qualcun’altro utilizza per la sua persdonale “pagnotta”) ecc. ecc.
      Qui nessuno si sta arricchendo sulle spalle degli altri, anzi ci rimettia model proprio.
      Quello che ci sembra è che certi toni siano fuori luogo.
      In merito alla questione architetti … effettivamente mi sembra impossibile che ti/vi rappresentino, travalicherebbero le loro competenze.
      Valuteremo cosa eventualmente fare.
      Portateci casi concreti da affrontare e ne riparleremo.
      A.A.

  4. gentile Presidente la pappa ogni giorno io me la devo guadagnare per me e per i miei 4 collaboratori il problema è che continuo ogni santo giorno a lottare per poter lavorare. Forse per lei non è un problema ma per me lo è ed è anche grosso, il sindacato cerca in ogni modo di tutelare i propri iscritti ; lei non tutela nessuno, iscritti e non iscritti. Lo dimostra la farsa in cui sono impelegati i colleghi Calabresi, sol perchè il sindacato aspetta…aspetta…aspetta e a parte sentenze del consiglio di stato non riesce a battere i pugni sul tavolo del genio civile della più profonda provincia italiana. Fare il sindacato via web è la nuova frontiera Presidente!.

    P.S. sono ingegnere (iunior è il cervello di chi ha inventato il termine) e ho 40 anni lavoro da 20 e ne ho le scatole piene di ordini e sindacati che non fanno nulla.

    1. Caro collega ingengere,
      non si comprende il tuo accanimento contro di noi. La causa al Consiglio di Stato l’abbiamo vinta, la strada è spianata, civuole solo pazienza e forse (speriamo proprio di no) un’atra azione amministrativa per una definitiva consacrazione.
      Forse dovresti prendertela con qualcun’altro, coloro che lavorano contro di noi.
      Ciò che relamente penso è: chi è conto il SINDINAR3 è conto l’intera categoria, essendo stati gli unici a fare qualcosa di buono per tuti noi. Pensa se non ci fosse stata la senmtenza……
      Ci sono solo due categorie che vedono la nostra vittoria al CdS come un vero danno: geometri e periti, i veri sconfitti, avendo affermato, la sentenza, la superiorità degli “iunior” sulle due categorie citate.
      Ritornando a te, hai 40 anni, lavori da 20 (per cui hai in iziato a 20 anni), le lauree triennali sono nate 11 anni fa, ovvero 9 anni dopo che hai iniziato a lavorare, per cui o sei un ex geometra/perito o non capisco proprio il tuo atterggiamento.
      Con cordialità.
      A.A

      p.s. la vita è dura per tutti non credere! ……ed a noi il tempo che spendiamo per difendere le categorie rappresentate non ce lo paga nessuno, per non parlare delle spese a nostro carico. prima di pretendere rilettete..

  5. Vabbè …………. ironie, sarcasmi e tirate d’orecchie a parte ………… come sta proseguendo la querelle con la regione Calabria??? C’è qualche spiraglio che qualcosa si sblocchi a breve??? Oppure bisogna intentare l’ennesima ………, sicuramente lunga …………. e probabilmente ancora non risolutiva causa in tribunale???

    1. Caro Collega,
      il desiderio recondito è di evitare le ulteriori lungaggini di un nuovo procedimento amministrativo, purtroppo, e comunque comprendiamo le vostre irrequietezze, come abbiamo già detto ci vuole pazienza. Stiamo lavorando per tutti noi.
      Cordialemente.
      A.A.

  6. gentile presidente, prima ero geometra e tutti mi dicevano non hai competenze in questo e in quello, mosso dalla rabbia mi iscrissi a ingegneria, pensavo che laureandomi avrebbero finito di rompere e invece dopo tanti sacrifici ci risiamo! Presidente come dovrei sentirmi? Felice o ancora più incavolato! L’ordine rappresenta solo quelli del consiglio manco la sezione A.

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